La pianificazione relativa all’apertura di un punto vendita con la formula del franchising deve prevedere necessariamente la copertura finanziaria dell’investimento.

Alcuni franchisor propongono un servizio all inclusive, comprensivo anche della proposta di finanziamento, laddove necessario, per la copertura dei costi relativi all’acquisto di impianti e arredamento.

Altre catene si limitano invece a fornire il know-how, la formazione e quanto necessario all’avvio dell’attività, lasciando libertà di scelta e di gestione in materia finanziaria.

In questo secondo caso, il finanziamento va studiato e tarato sulla tipologia dei beni da acquistare, sia per quanto riguarda la durata che per la forma tecnica.

Oltre a questo, vanno valutati con un consulente di fiducia gli aspetti fiscali delle diverse opzioni.

Quindi il franchisee potrà optare per un finanziamento chirografario, un leasing e, in taluni casi, un noleggio operativo.

Un altro aspetto interessante riguarda la finanza agevolata, cioè quei contributi che è possibile ottenere da finanziamenti pubblici, che spesso vengono stanziati a supporto delle nuove attività o degli investimenti.

Alcune di queste risorse sono disponibili a livello nazionale (ad esempio la “nuova Sabatini”), altre derivano da stanziamenti di enti locali (regioni, Camere di Commercio e altri), come nel caso dei fondi per l’imprenditoria femminile.

Gli enti preposti forniscono tutte le informazioni necessarie per l’accesso ai fondi e i plafond disponibili.

Un altro elemento importante di valutazione e pianificazione riguarda le garanzie che, spesso, il nuovo affiliato deve rilasciare alla casa madre a garanzia del puntuale pagamento di royalty, penali di uscita o altro.

Le garanzie (o fideiussioni) possono essere di diverse tipologie: bancarie, assicurative o finanziarie. Queste ultime vengono rilasciate da consorzi di garanzia fidi o da società finanziarie iscritte in appositi albi tenuti dalla Banca d’Italia.

La richiesta di garanzia deve chiaramente essere indicata nel contratto di affiliazione, con precisa specifica dell’importo, della durata e delle previsioni di pagamento in caso di mancato adempimento da parte dell’obbligato.

Spesso il franchisor indica nel contratto la tipologia di fideiussione di proprio gradimento.

Anche l’emissione della garanzia prevede un costo a carico dell’affiliato, da considerare nell’ambito della pianificazione complessiva”.

 

Il testo precedente dovrebbe diventare una sottosezione della pagina come quelle “Concessione di vendita e contratto di rete”.

 
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